Presentazione

In questi termini si può trovare una sintesi dell’opera ricostruita ad Artegna: un nuovo Teatro. Il Nuovo Teatro Mons. Lavaroni.

La costruzione, progettata dall’architetto Paolo Bellina, è ubicata nella Piazza Marnico, centro del paese.

Il Teatro, con 320 posti a sedere ed un palcoscenico tra i più spaziosi della Regione, è a disposizione dei gruppi giovanili, delle associazioni arteniesi e degli enti e realtà ricreative, sociali e religiose del comprensorio gemonese e collinare.

Memoria delle proprie radici, del lavoro e delle iniziative dei propri nonni è stata forse l’inconscia spinta ad impegnarsi nell’opera.

Ad Artegna già nel 1909 si adoperava una Sala Sociale centro di attività artistico ricreative per i giovani. Nel 1927, poi, quella sala fu ammodernata.

Dopo la seconda Guerra Mondiale la sala fu abbattuta per la ricostruzione di una nuova. Anche qui, col tempo, furono necessari lavori di sistemazione e di ripristino che culminarono nel settembre del 1975.

La storia della sala si ferma nuovamente con il terremoto del 6 maggio del 1976 e la conseguente demolizione. Memoria è stato scegliere di accelerare la fine dei lavori per inaugurare il nuovo Teatro nella ricorrenza dei vent’anni del sisma il 4 maggio 1996.

La memoria così, riconverte le vicende storiche nel vissuto di ognuno, sedimentando l’essenza degli avvenimenti e creando la voglia di essere protagonisti e soprattutto degni testimoni.

Tutto ciò è stato tradotto dalla volontà del nostro parroco.

Volontà che mons. Lavaroni, don Gelindo, ha sempre dimostrato in tutti i settori della sua azione pastorale e che, relativamente alla Sala-Teatro, è via via cresciuto fino all’assemblea parrocchiale del 11 ottobre 1987, la quale deliberò, tra qualche legittima preoccupazione di natura finanziaria ed organizzativa, la ricostruzione della sala.

Tale volontà si è ancora manifestata tangibilmente :

  • nella costituzione di un Comitato, nominato dal Parroco, per la ricostruzione;
  • nell’opera gratuita di decine di volontari per lavori in economia e consulenze;
  • nel sostegno economico dato dalla Comunità Arteniese in diverse forme (offerte libere, prestiti, adesione ad iniziative collaterali);
  • nell’accensione di un prestito bancario.

In aggiunta al contributo regionale ed ai fondi donati da Parrocchie gemellate, il sostegno della comunità ha coperto il 50% del costo dell’opera.

Ora questa struttura è adeguata alle varie esigenze ricreative dell’intera zona ed intende svolgere la sua funzione di promozione culturale nella speranza di essere occasione per unire i giovani e le persone chiamate a crescere e impegnarsi, formandosi nella cultura, anche friulana.

Nel 1996 la Parrocchia ha concesso in comodato l’uso del Teatro alla neo-costituita Associazione “Amici del Teatro” che da allora gestisce la sala nello spirito della sua costruzione: rinascita memoria e volontà.E con questo identificandosi anche con la figura del pastore che l’ha donata alla propria comunità.

Una rinascita che obbligatoriamente passa dai sacerdoti e dai laici impegnati. Il Teatro di Artegna vuole essere, nel suo particolare, uno strumento per questo servizio e contemporaneamente una “eredità morale” per chi lo incontra.

Associazione “Amici del Teatro”

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