Stagione 2017-18

Eccolo finalmente il cartellone della nuova stagione di Prosa.

Abbiamo pensato ad una stagione capace di raccontare, di far conoscere e di indagare il mondo che ci circonda e la sua storia.

Il primo appuntamento, martedì 7 novembre, vedrà sul palco nomi di rilievo, sia in ambito teatrale che cinematografico: compongono infatti il cast, diretti da Franco Però, Maria Paiato, Franco Castellano e Maurizio Donadoni, in uno spettacolo teso a focalizzare l’attenzione sul tema della famiglia, ricorrendo all’aiuto dei grandi “analisti” del teatro del Novecento, al loro sguardo lucido sulla realtà, alla loro capacità di presagire e di parlare anche al nostro tempo.  Play Stridberg, una prova d’attore straordinaria continuamente in bilico tra sorriso ed amarezza, una scrittura forte ed essenziale, allusiva e dal respiro universale.

Il 16 dicembre vedrà il ritorno degli amatissimi Papu alle prese con la vita di don Giuseppe Lozer, parroco in Torre di Pordenone nei primi anni del novecento: una  figura poco nota,  Un prete ruvido, combattivo e contrastato, un talento di intelligenza, partecipazione sociale in balìa di un carattere sanguigno, difficilmente controllabile, il tutto in perfetto stile Papu, assolutamente non convenzionale, capace di raccontarci una vita ricca di passioni “senza timori reverenziali né prevenzioni, senza condanne né santificazioni”.

Ancora un grande protagonista della nostra terra, ancora un sacerdote, una delle figure più alte, imprescindibili, scomode della nostra storie recente, padre David Maria Turoldo, in scena sabato 20 gennaio interpretato da un grandissimo Fabiano Fantini, diretto dallo sguardo profondo, attento, indagatore di Massimo Somaglino. Il canto e la fionda è il titolo di questo spettacolo, un racconto corale, con molti interpreti, molta “vita” e infinità umanità.

Sabato 3 febbraio fari puntati su Sebastiano Somma, uno degli interpreti più affascinanti, coinvolgenti ed intensi- diciamolo, bravi!, – del panorama teatrale e cinematografico nazionale, con Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller. Uno spettacolo che ha debuttato la scorsa stagione ponendosi come uno degli eventi più attesi e apprezzati da pubblico e critica. La vita ed il “sogno americano” vissuto attraverso la vicenda umana, reale, di Eddy Carbone nella New York degli anni Cinquanta.

 “Cyrano De Bergerac nella traduzione, adattamento e regia di Jurij Ferrini, andrà in scena sabato 3 marzo: La cifra stilistica di Ferrini si basa su una recitazione cinematografica, agile ed incisiva, per raccontarci, assieme ad un cast di attori dal talento trascinante, la storia di Cyrano, poeta, soldato, innamorato e idealista, scorticato dalla vita, con un naso brutto e grosso…protagonista di un testo magnifico, divenuto un classico della letteratura e del teatro di tutti i tempi.

L’ultimo appuntamento, venerdì 23 marzo, è con la carica, l’energia e la simpatia contagiosa di Enzo Iacchetti e il suo Liberalo Signore. Libera nos domine, un esplosivo mix di parole, canzoni ed effetti speciali, per uno spettacolo che ha molto da dire e da raccontare che con ironia e provocazione, facendo ridere ma soprattutto emozionare

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