Rosalyn

Una storia intrigante in cui emerge il bisogno di raccontare i propri rancori: Rosalyn, infatti, si affida totalmente ad Esther e da un incontro casuale si snoda una crudele vicenda.

Galeotto fu quel libro!

La vicenda è ambientata in un commissariato dove Esther viene trattenuta per rispondere a un interrogatorio sulla morte di Ben. Esther sa di non essere estranea ai fatti, ma cerca in qualche modo di sfuggire alle insidie dei poliziotti. Ma come è iniziata la sua storia? Esther, una scrittrice di fama mondiale si ritrova in una sala conferenza per presentare il suo nuovo libro e lì incontra Rosalyn, una donna goffa e ingenua che lavora per una ditta di pulizie.

Le due protagoniste stringono da subito un bel rapporto di intesa, così Rosalyn decide di rimanere alla presentazione del libro e se ne innamora: quei discorsi sulla scoperta del sé, dei propri istinti le sembrano appartenere e presa da una sicurezza disarmante decide di chiudere la storia con Ben, compiendo l’insano gesto. Rosalyn, che aveva già confidato ad Esther delle violenze che subiva da Ben, rivela anche l’omicidio e le chiede di aiutarla a nascondere il cadavere.

Chi è veramente Rosalyn?

Un solo indizio è bastato ai poliziotti per rintracciare Esther, ovvero una penna con le sue iniziali ritrovata nel risvolto dei pantaloni di Ben. Esther racconta la sua versione dei fatti attraverso l’uso di flash-back che ripercorrono la sua permanenza a Toronto: in quei giorni si è fatta convincere da Rosalyn a esplorare la città e ciò ha permesso alle due protagonisti di conoscersi meglio. Rosalyn ha una personalità debole, è remissiva e goffa; in modo velato racconta le violenze che ha subito sin da piccola, ma la leggerezza con cui si esprime denota una certa accettazione verso gli abusi e, solo successivamente, emergerà il suo rifiuto e la sua frustrazione. Lei è una donna dalle mille potenzialità, una persona pronta a qualsiasi esperienza, ma allo stesso tempo molto ingenua. In alcuni momenti sarà Rosalyn ad aiutare Esther ad uscire dai propri schemi e trovare la sua vera natura, piuttosto che il contrario. In una vicenda così intrigata, Rosalyn dimostra le sue tante personalità ed Esther lo scoprirà solo alla fine, o forse ne era già a conoscenza (?).

Uno spettacolo da non perdere

Rosalyn, scritto di Edoardo Erba e diretto da Serena Sinigaglia è un invito a non trascurare la propria coscienze e le proprie fragilità. Un testo dal carattere psicologico, contorto e introspettivo, in cui solo sul finale si rende chiara tutta la vicenda. Rosalyn è anche un appello alla denuncia da parte delle donne vittime di violenza, sia fisica che psicologica.

Uno spettacolo da non perdere, un testo molto originale interpretato alla grande da Marina Massironi e Alessandra Faiella, le quali nonostante la loro vena prettamente comica hanno saputo dare peso a un testo molto importante e significativo.

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