Il canto e la fionda

Il 30 ottobre del 1938 a Vicenza il ventiduenne Giuseppe Turoldo, ultimo figlio della più povera famiglia di Coderno di Sedegliano, emette la sua “professione solenne”, assumendo definitivamente il nome di David, pastore e poeta biblico. «I salmi e la fionda erano già, così, nel suo destino», commenterà successivamente il suo fraterno amico di una vita, padre Camillo De Piaz. Dalla fionda di David, lungo l’arco della sua vita, partiranno macigni e sulla sua strada i Golia non mancheranno.
Il canto e la fionda intende raccontare soprattutto il Turoldo civile e politico, e conseguentemente profondamente cristiano, uomo della coerenza assoluta tra il dire e il fare per la credibilità del Vangelo, della difesa della Chiesa come casa di tutti gli uomini, della centralità dei poveri come origine del proprio credo, della ricerca continua di un Dio a contatto con la gente.

David Maria Turoldo (1916 – 1992) è stato un religioso e un poeta italiano. Sacerdote nell’Ordine dei Servi di Santa Maria, è una delle figure che hanno contribuito al cambiamento del cattolicesimo nella seconda metà del ‘900.

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